Attività

Il CNSI deplora il comportamento del Consiglio federale

Pubblicato: Venerdì, 29 Aprile 2016

 

Venerdì 22 aprile 2016, alla presenza di una quindicina di soci, si è svolta a Bellinzona l’Assemblea annuale del Centro per la Nonviolenza della Svizzera italiana.

Nel suo rapporto di attività il coordinatore Luca Buzzi ha sottolineato gli avvenimenti positivi che hanno contraddistinto l’anno appena trascorso con l’eccezionale partecipazione ai vari eventi promossi dall’associazione, in particolare la rassegna “L’economia nonviolenta e la decrescitafelice”, il seminario estivo “La decrescita come metodo nonviolento e libertario”, e la mostra “Economia gandhiana e sviluppo sostenibile”, inaugurata nel Municipio di Bellinzona in occasione della Giornata mondiale della Nonviolenza del 2 ottobre e poi riproposta successivamente in due scuole del Sopraceneri.

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Serata Pubblicità, 29.04.2016

Pubblicato: Lunedì, 25 Aprile 2016

La mia attenzione non è in vendita !

Incontro-dibattito sull’aggressione pubblicitaria

 

Per Serge Latouche, “decolonizzare il nostro immaginario” è il primo passo verso la società della decrescita felice. Con un budget annuo simile a quello dell’esercito, l’industria pubblicitaria dispone di un autentico arsenale di persuasione per promuovere modi di vita ecologicamente e socialmente insostenibili. Da oltre un anno, il FLIP (Fronte di Liberazione dall’Invasione Pubblicitaria) promuove nelle principali città romande diverse azioni per eliminare la pubblicità commerciale dalle vie cittadine e adibire questi spazi ad altri usi.

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Assemblea CNSI 2016

Pubblicato: Sabato, 16 Aprile 2016

Cari soci, sostenitori e simpatizzanti del CNSI,

 

Come preannunciato sull’ultimo numero di Nonviolenza, è con piacere che vi invitiamo cordialmente a partecipare all’Assemblea ordinaria del Centro per la nonviolenza della Svizzera italiana, prevista per:

Venerdì 22 aprile 2016 alle ore 20.00

presso la Sede del CNSI in Vicolo Von Mentlen 1 a Bellinzona

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Mostra su Gandhi alla SAMB

Pubblicato: Martedì, 19 Gennaio 2016

Visto l’interesse suscitato e la disponibilità della direzione della SAMB, il Centro per la nonviolenza della Svizzera italiana (CNSI) ripropone dal 18 gennaio al 5 febbraio 2016 la mostra su Gandhi e l’economia gandhiana allestita a Palazzo Civico di Bellinzona dal 2 al 17 ottobre 2015. La stessa è visionabile dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00 nell’atrio d’entrata della Scuola d’Arti e Mestieri in Viale Franscini 25 a Bellinzona.

La mostra comprende una prima parte storico-biografica sul Mahatma ed una seconda sui principi delle sue teorie economiche: dallo Swadeshi (contare sulle proprie forze e risorse) all’importanza del lavoro manuale, dall’Aparigraha (non-possesso) all’eguaglianza, dal Non sfruttamento all’Amministrazione fiduciaria e al Satyagraha (la lotta nonviolenta).

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Mostra su Gandhi

Pubblicato: Sabato, 05 Dicembre 2015

Come noto il 2 ottobre ricorre la Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall’Assemblea generale dell’ONU in coincidenza con l’anniversario della nascita del Mahatma Gandhi, invitando a diffondere il suo messaggio di pace, tolleranza e fratellanza universale soprattutto fra le nuove generazioni.
Per degnamente sottolineare la ricorrenza, quest’anno  il Centro per la nonviolenza della Svizzera italiana (CNSI) organizza una mostra fotografica e testuale sul Grande Maestro ed in particolare sull’Economia gandhiana e sviluppo sostenibile. La stessa verrà allestita presso la Sala patriziale del Palazzo civico di Bellinzona e sarà visitabile fino al 17 ottobre.

Ad oltre cento anni di distanza le critiche di Gandhi sul modello di sviluppo e sullo stile di vita occidentale restano quanto mai attuali e sono state riprese da quei movimenti di economia ecologica, come ad esempio il Movimento per la Decrescita felice i cui temi sono stati oggetto di una rassegna organizzata all’inizio di quest’anno dal CNSI e che ha riscontrato un notevole interesse e successo.
Due sono i punti principali sollevati da Gandhi:
In primo luogo il nostro modello economico si basa sull’idea di crescita economica illimitata di tipo quantitativo, al punto tale che molti di coloro che hanno fatto proprio il concetto di sviluppo sostenibile, lo interpretano come se fosse possibile una crescita quantitativa illimitata sostenibile.
Il modello poi fa riferimento ad una personalità basata sull’avidità e sull’invidia ed afferma che è necessario far crescere la quantità di ricchezza, cioè la torta da dividere, per dare anche a chi ha meno quanto basta per farlo vivere. Ma ciò non fa che aumentare le disparità tra ricchi e poveri. Questi ultimi sono inoltre sospinti da una spirale di crescenti bisogni indotti e tendono a non essere mai soddisfatti e, paradossalmente, l’aumento della ricchezza porta ad un aumento dei disagi sociali.

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