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Pubblicato il no. 31 del trimestrale "Nonviolenza"

Created: Tuesday, 11 September 2018 Last Updated: Tuesday, 11 September 2018 Published: Tuesday, 11 September 2018

È uscito negli scorsi giorni il No. 31 di Nonviolenza, il trimestrale d’informazione edito dal Centro per la Nonviolenza della Svizzera italiana (CNSI).
L’editoriale “Un altro mondo è possibile”, ed alcuni articoli riferiscono sul Forum Sociale Mondiale (FSM), svoltosi in Brasile e che poca eco ha trovato da noi, nonostante il successo degli 80'000 partecipanti provenienti da 125 paesi, tra i quali l’articolista Priscilla de Lima. Si ricorda che “il FSM è innanzitutto uno spazio di condivisione, nato come iniziativa indipendente dagli Stati e dai partiti e promosso direttamente dalla società civile” e che quest’anno era stato convocato all’insegna del motto “Resistere è creare, resistere è trasformare”.

Nelle pagine sul Servizio civile l’Organo di esecuzione ricorda che dal 1 aprile questo servizio è entrato a pieno titolo nello Stato maggiore della Protezione della popolazione, e si riferisce poi su un dibattito sul futuro dell’obbligo di servire in Svizzera, ma anche sull’esame di coscienza a cui venivano sottoposti gli obiettori ai tempi delle due Germanie separate.
Il trimestrale presenta poi l’attività dell’Associazione Naturkultur che per la prima volta ha organizzato in Ticino un suo campo di lavoro interculturale, costruendo muri a secco in Val Verzasca.

Nelle pagine nazionali Il Consiglio svizzero della pace denuncia il sostegno diretto della Svizzera alla dittatura in Eritrea, inoltre si ricordano che il gran mercato delle armi è stato tra i motivi delle dimissioni di Burkalter (dopo la sua sostituzione il Consiglio federale ha ridotto le restrizioni all’esportazione di armi in paesi in conflitto!), il tentativo della Televisione Svizzera romanda di riabilitare l’esercito segreto P26 e gli sviluppi dei dibattiti alle Camere federali sull’iniziativa per multinazionali responsabili.
 
Per le notizie dal Mondo vengono presentati il grande movimento giovanile contro le armi sorto negli USA dopo l’ennesima strage e la manna cinese che sta rafforzando nei paesi del Sud la repressione con il sostegno a regimi autoritari. Dopo aver ricordato don Tonino Bello e il suo impegno contro la guerra, per la pace e la nonviolenza vengono descritte le azioni attualmente in corso in Italia per fermare le guerre, specialmente in Medio Oriente.

Nelle pagine tematiche gestite da diverse associazioni, Amnesty International descrive l’impegno di una vita di Biram Dah Abeid per sconfiggere la schiavitù in Mauritania e le Donne per la Pace il pericolo che corre Victoria Tauli-Corpuz, per difendere i Diritti dei Popoli Indigeni nelle Filippine.
L’Associazione Svizzera-Palestina presenta la denuncia di ebrei che desiderano la pace, ma anche quella degli Svizzeri per il sostegno incondizionato delle autorità all’Israel Day di Lugano e l’apartheid messo in atto da Israele nei confronti dei palestinesi.
Il GSse, approfondisce criticamente il tema della riabilitazione dei veterani dell’esercito segreto P26, che hanno agito impunemente pianificando anche una sovversione politica in un periodo nel quale la Svizzera ha mandato in prigione 10'000 obiettori di coscienza, per i quali sarebbe invece doveroso proporne la riabilitazione.
Infine Greenpeace presenta la sua nuova campagna “Meno è meglio”, per consumare meno carne a favore dell’ecosistema.

Copie gratuite del trimestrale sono ottenibili telefonando allo 091 825.45.77 o per e-mail.

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