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Pubblicato il no. 29 del trimestrale "Nonviolenza"

Creato: Mercoledì, 20 Dicembre 2017 Ultima modifica: Mercoledì, 11 Aprile 2018 Pubblicato: Mercoledì, 20 Dicembre 2017

È uscito negli scorsi giorni il No. 29 di Nonviolenza, il trimestrale d’informazione edito dal Centro per la Nonviolenza della Svizzera italiana (CNSI).

L’editoriale ricorda i milioni di profughi e vittime di guerre, miseria, carestie e fame che non potranno certo festeggiare il Natale, mentre da noi nell’indifferenza più totale nei loro confronti si pensa solo alle abbuffate dei cenoni o ai faraonici preventivi miliardari ad esempio delle spese militari. “Purtroppo, afferma Luca Buzzi, c’è anche chi vuole liberalizzare l’esportazione d’armi ed osteggia invece un servizio civile che con poca spesa dà un importante aiuto anche alla nostra popolazione in difficoltà e sopperisce ai tagli nel sociale”.

Nelle pagine dedicate al servizio civile viene criticata la decisione del Consiglio federale che, grazie alla nuova presenza di Ignazio Cassis, si è piegato alle pressioni per inasprire ulteriormente la legge sul servizio civile, vengono presentate le norme che entreranno in vigore nel 2018 e il Premio CIVIVA che è stato assegnato ad Heiner Studer. Tra le arricchenti, diversificate e poco conosciute esperienze di servizio civile vengono presentate quelle presso l’ABAD (Associazione Bellinzonese per l’Assistenza e cura a Domicilio) e presso il Circolino Pipistrello.

Il trimestrale ricorda poi Alberto L’Abate, recentemente scomparso dopo aver dedicato una vita alla Nonviolenza, pubblica le Gocce di Nonviolenza di Vito Viganò da contrapporre alla quantità di male che ci sommerge e presenta il progetto di prima accoglienza per senza tetto di Casa Marta a Bellinzona.

Nello sguardo sul Mondo si cita la condanna dell’ONU contro la violazione dei diritti umani in Iran in piena contraddizione con l’aumento degli investimenti svizzeri in quel paese. D’altronde lo stesso Consiglio federale invita a respingere l’iniziativa per multinazionali responsabili. Il trimestrale presenta poi delle riflessioni critiche sulle contraddizioni passate del premio Nobel per la pace e sulla nomina di Papa Giovanni a patrono dell’esercito italiano e segnala l’efficace collaborazione di molti gruppi che a Londra hanno inscenato azioni dirette per bloccare una delle più grandi fiere delle armi.

Nelle pagine tematiche gestite da diverse associazioni, Amnesty International ricorda i 600'000 profughi Rohingya, che sopravvivono traumatizzati in condizioni di estrema difficoltà, mentre le Donne per la Pace attirano l’attenzione sul preoccupante sviluppo delle armi robotizzate che agiscono autonomamente.

L’Associazione Svizzera-Palestina da una parte ci presenta chi in Palestina riesce, anche in mezzo alle distruzioni, a creare un’azienda, mentre dall’altra ci ricorda che non basta condannare l’occupazione israeliana, ma ci vogliono azioni reali non certamente come l’acquisto da parte della Svizzera di armi israeliane. Infine il GSse presenta un’intervista a Jeff Halper che tra l’altro afferma che “Il capitalismo globale reprime i popoli usando il concetto di pacificazione”.

Copie gratuite del trimestrale sono ottenibili telefonando allo 091 825.45.77 o per e-mail.

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