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Centro di documentazione inaugurato

Creato: Sabato, 30 Marzo 2013 Ultima modifica: Sabato, 05 Marzo 2016 Pubblicato: Sabato, 30 Marzo 2013

Sabato 13 aprile 2013 è stato ufficialmente inaugurato il Centro di documentazione nella nuova sede del Centro per la nonviolenza della Svizzera italiana (CNSI), ubicato al secondo piano di Vicolo Von Mentlen 1 a Bellinzona (dietro a Piazza Indipendenza).
Si ricorda che il Centro è aperto il venerdì dalle 16.30 alle 18.30 (nel periodo scolastico) o su appuntamento.

Centro nonviolenza Centro nonviolenza

Come sapete il Centro per la nonviolenza della Svizzera italiana è stato fondato 3 anni fa per rilevare le attività del Gruppo ticinese per il SC.
Quest’ultimo era sorto nel 1977 quale Comitato di sostegno all’Iniziativa popolare “Per un vero servizio civile basato sulla prova dell’atto”, lanciata appunto in quell’anno e poi bocciata in votazione nel 1984. Il gruppo, anche se principalmente impegnato nel lavoro di informazione e di rivendicazione del diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare e per l’ottenimento di un SC e nella consulenza e sostegno agli obiettori, si è sempre occupato più in generale anche della promozione della nonviolenza e della pace.
Ricordo che il SC è stato finalmente introdotto in Svizzera nel 1996, ma solo dall’aprile del 2009 (ben 32 anni dopo il lancio della nostra iniziativa), con l’abolizione dell’esame di coscienza si è raggiunto il nostro obiettivo di un SC basato esclusivamente sulla prova dell’atto.


A quel punto abbiamo potuto allargare il nostro impegno e fondare la nuova associazione.
Ciò non ci ha impedito di continuare ad occuparci anche della consulenza agli obiettori (in media 2-3 alla settimana, ma in certi periodi dell’anno anche una al giorno) e della promozione del SC (attività che quindi a tutt’oggi occupa ancora molto del nostro tempo).

Tra le prime attività messe in atto dal Centro per la nonviolenza della Svizzera italiana è stato il rilancio  del trimestrale, vista l’importanza di una costante controinformazione sui temi della pace, della nonviolenza e del rispetto dei diritti umani, oltre che del SC.
Nonviolenza, giunto al decimo numero, ha quindi preso il posto del ventennale Obiezione!
Per questo rilancio siamo riusciti a coinvolgere alcune associazioni, in particolare le sezioni svizzero italiane di Amnesty International, Associazione Svizzera-Palestina, Donne per la Pace, Greenpeace e Gruppo per una Svizzera senza esercito, che gestiscono in modo autonomo e di loro esclusiva responsabilità alcune pagine del trimestrale.

Abbiamo poi cercato di essere presenti in particolare nelle Giornate mondiali della Nonviolenza del 2 ottobre, nei primi due anni con una veglia silenziosa in Piazza Collegiata e l’organizzazione di una conferenza, mentre l’anno scorso con il ciclo di 4 film “la Forza della Nonviolenza” in collaborazione con il Circolo del cinema, che ha avuto un buon successo.
Inoltre siamo intervenuti regolarmente in alcune Scuole medie superiori con presentazioni, dibattiti e conferenze e l’anno scorso abbiamo anche sollecitato direttamente il DECS a coinvolgere le scuole nella Giornata della Nonviolenza.
L’anno scorso abbiamo anche ripreso l’organizzazione di un seminario estivo aperto a tutti gli interessati e nello scorso gennaio abbiamo organizzato una serata sul tema Israele-Palestina, la Nonviolenza è possibile.

Dal punto di vista amministrativo, dopo due anni e mezzo e diverse istanze e ricorsi, lo scorso 15 ottobre 2012 abbiamo finalmente ricevuto il riconoscimento di associazione di utilità pubblica, con il relativo esonero fiscale, che permette ai nostri sostenitori di dedurre dall’imponibile le loro devoluzioni al CNSI.

Fin dall’inizio però, uno degli obiettivi prioritari che si era posto il CNSI era quello dell’apertura di un Centro di documentazione aperto al pubblico.
La ricerca di un locale idoneo è stata molto difficile anche per le nostre modeste risorse finanziarie. In effetti il CNSI finora ha finanziato le sue attività esclusivamente grazie al sostegno dei suoi soci e simpatizzanti, senza beneficiare di nessun sussidio pubblico, e quindi, oltre ad una collaborazione basata esclusivamente sul volontariato, abbiamo sempre cercato di fare il passo secondo la gamba.
Grazie alla disponibilità del nuovo Municipio di Bellinzona, che ringraziamo, alla fine del 2012 siamo finalmente riusciti a trovare una sistemazione con un affitto sopportabile.
Condividiamo questi locali con il gruppo bellinzonese di Amnesty International e con Greenpeace Ticino, associazioni con le quali già collaboriamo ad esempio nella pubblicazione del trimestrale Nonviolenza.

Ora possiamo mettere a disposizione di tutti gli interessati un patrimonio di libri e documenti raccolti in oltre 35 anni di attività e che finora erano depositati nelle nostre cantine.
Come potete vedere abbiamo ca. 300 libri, cominciando da quelli di e su Gandhi fino a quelli sulla teoria e pratica della Nonviolenza, passando per opere più generiche sulla promozione della Pace (con alcune opere anche in francese e tedesco).
Gandhi diceva che “la Nonviolenza è più vecchia delle montagne”, ma è stato lui che per primo l’ha teorizzata e messa in pratica sistematicamente nelle lotte per la liberazione dei popoli e quindi la sua preminenza è d’obbligo.
Abbiamo poi diversi video e DVD e una decina di riviste, da quelle svizzere, come Friedenszeitung (del Consiglio svizzero delle organizzazioni per la pace di Zurigo), Terre civil (del Centre pour l’Accion nonviolente di Losanna) e Le Monde Civil (di CIVIVA), o italiane come Azione nonviolenta (del Movimento Nonviolento, fondata quasi 40 anni fa da Aldo Capitini) e Conflitti (del Centro Psicopedagogico per la Pace.

Poi abbiamo molti documenti di archivio, compresi poster e manifesti, legati alle attività del nostro movimento, alcune già classificate e altre ancora da classificare, ma anche riviste e documenti d’archivio dell’ex Centro di informazione sull’obiezione di coscienza, attivo fino agli anni 80 nei locali dell’Associazione Cultura popolare di Balerna.

D’altra parte la disponibilità di una sede permetterà in futuro di ampliare la nostra collezione di libri e documenti. Al proposito approfittiamo quindi dell’occasione per invitare tutti coloro che avessero a disposizione libri e documenti sulle tematiche da noi affrontate a metterceli eventualmente a disposizione o a depositarli presso il Centro affinché possano venir utilizzati.

Il nostro auspicio è evidentemente quello che la presenza di questo Centro di documentazione possa incentivare la lettura e la ricerca sulle tematiche legate alla Nonviolenza.

Centro nonviolenza

Centro nonviolenza

Centro nonviolenza

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